69° anniversario della vittoria sovietica sul nazifascismo


Due settimane dopo l'insurrezione e la Liberazione partigiana dell'Italia dai nazifascisti  – la sera del' 8 Maggio (a Mosca era già  il 9) – l'Armata Rossa entrava a Berlino e obbligava alla resa incondizionata il nazismo. I popoli dell'URSS – pagando un prezzo altissimo (terribili distruzioni, 20 milioni di morti, un terzo delle vittime di tutta la guerra), con l'eroica resistenza i Leningrado, con la irriducibile battaglia di Stalingrado e con l'offensiva dell'Armata rossa – avevano determinato la sconfitta della barbarie nazista consentendo anche alle truppe angloamericane di avanzare.
Sessantanove anni dopo, nonostante la dissoluzione dell'URSS e le contraddizioni reciproche suscitate e alimentate dall'imperialismo, quegli stessi popoli continuano a celebrare con orgoglio condiviso quella straordinaria vittoria: l'antifascismo, l'amore per la libertà, l'internazionalismo che avevano unito quell'immenso Paese restano valori profondamente sentiti, allora – e ancora oggi – trasmessi ai popoli di tutto il mondo.

Gli immigrati da quei Paesi un tempo appartenenti all'URSS celebreranno insieme quella comune vittoria e renderanno omaggio ai caduti di tutte le etnie e nazionalità con musiche, canti e balli in 
una festa a cui chiedono che anche gli antifascisti italiani partecipino.

 

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